Aiutare il rugby per portare la pace in Afghanistan

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E’ la passione che guida tutti i rugbisti, a qualunque livello, prima di ogni altra cosa. Quella stessa passione ci unisce in un’unica grande famiglia, che insegue la stessa palla ovale a qualunque latitudine. E’ con piacere dunque che abbiamo risposto all’appello arrivatoci dall’Afghanistan, dove tra mille difficoltà c’è una federazione che sta lavorando per lo sviluppo del rugby e che ha bisogno del nostro aiuto.

Niente soldi, non è questo quello che chiede l’Afghanistan Rugby Federation, ma piuttosto mute usate. Da tempo al lavoro per rafforzare lo spirito di unità nazionale, attraverso la diffusione del rugby e la creazione di squadre nazionali competitive, l’ARF ha avuto modo di apprezzare la qualità dei kit europei, molto resistenti nonostante l’usura e particolarmente graditi agli stessi ragazzini.

Affiliata al comitato olimpico locale e all’Asian Rugby Football Union, la federazione dell’Afghanistan ha già avuto modo di organizzare il suo primo torneo, il Kabul Sevens, prendendo parte anche ad un test match esibizione a Dubai, lo scorso 27 aprile, in occasione dell’Asian 5 Nation.

Reso possibile dalla sponsorizzazione dell’Ambasciata Britannica, al Kabul 7’s hanno preso parte ben otto squadre, dando vita alla prima partita mai giocata in Afghanistan. Una vera e propria esibizione di due giorni, pensata per dare alla popolazione afghana la possibilità di conoscere uno sport mai visto prima d’ora. La British Embassy non ha solo contribuito all’organizzazione del torneo, ma ha dato vita anche a due settimane di formazione per i giocatori di rugby di Kabul, con un tecnico britannico impegnato nell’insegnamento delle regole, dei valori e della disciplina del gioco.

Questi pochi giorni, fondamentali nella breve storia dell’ARF, hanno rappresentato un momento basilare per porre le fondamenta della palla ovale in Afghanistan, dando la possibilità a centinaia di nuovi giocatori di conoscere e praticare il rugby. In una terra da sempre funestata dalle guerre, questi ragazzi hanno l’occasione di lasciar perdere le armi e di combattere su di un campo, attraverso lo sport. Uno sport che ha dimostrato di essere molto apprezzato dai ragazzi locali, attirati dalla possibilità di partecipare tutti al gioco, senza i tempi morti del Cricket e degli altri giochi abitualmente conosciuti.

Al momento non vi sono risorse economiche e tecnici/educatori con esperienza, ma nonostante ciò il rugby fa passi da gigante: sta prendendo forma il primo campionato a 15 (una sorta di Under 19 allargato), il minirugby è già una realtà, mentre tutto è pronto per portare la palla ovale nelle scuole primarie di Kabul, una vera e propria rivoluzione sociale che permetterà al rugby di trasformarsi da sport di combattimento a messaggio di pace.

Quanti volessero dare il proprio contributo o approfondire la conoscenza con il rugby afghano, possono contattare direttamente Asad Ziar:

Asad Ziar
Chief Executive Officer
Afghanistan Rugby Federation
C + 93 (0) 799 72 4 000
C + 93 (0) 786 72 4 000
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La passione per il rugby ha portato 10 anni fa all’ideazione di un portale Internet interattivo che potesse affermarsi come punto d’incontro privilegiato tra società di rugby, sponsor e giocatori. Nacque così www.piazzarugby.it, la piazza virtuale del rugby business in Italia. Fondatore e titolare di PiazzaRugby è Marco Martello, mandatario FIR abilitato a trattare e gestire i rapporti con società affiliate alla FIR ed all’IRB in nome e per conto di giocatori e tecnici. Con lui collaborano legali, esperti di comunicazione, tecnici e professionisti di comprovata esperienza.