Finale scudetto, rientra Ferro ma è sfida De Marchi vs Zdrilich

Alessio Zdrilich re della toucheMatteo Ferro in touche Andrea De MarchiA poco più di 24 ore dalla finale scudetto, sono state ufficializzate le formazioni che scenderanno in campo domani: calcio d’inizio alle 20 e 30, in diretta tv su RaiSport 2. «Siamo tranquilli, sappiamo quali sono i nostri e i loro punti di forza; noi portiamo avanti il lavoro svolto in tutto il campionato» il commento di Gianluca Guidi, che per la nona finale nella storia del Calvisano, schiera ovviamente la migliore delle formazioni possibili. Confermatissimo dunque in terza linea Alessio Zdrilich, che a 21 anni appena compiuti è ormai il titolare della maglia n.7 giallo-nera e corona così una stagione fin qui da incorniciare: un susseguirsi di prove di assoluto livello, fino ad arrivare al meritatissimo man of the match della semifinale con Viadana.

CALVISANO (probabile formazione): De Jager, Canavosio, Vilk, Castello, Visentin, Haimona, Griffen (CAP), Steyn, Zdrilich, Belardo, Hehea, Cavalieri, Costanzo, Ferraro, Lovotti.
A disposizione: Panico, Beccaris, Gavazzi, Andreotti, Violi M., chiesa, Bergamo, Romano.

Dall’altra parte invece Rovigo conferma a numero 8 l’altro man of the match delle semifinali: il 22enne Andrea De Marchi, talento anche lui giovanissimo e già pronto per fare il salto di qualità e giocare ad un livello superiore. Una sfida nella sfida quella tra il rodigino e il bresciano, tanto più alla luce della mancata chiamata del secondo per l’Italia Emergenti. La notizia più importane per Rovigo è però il ritorno in campo – questa volta in seconda linea, dove non sfigura di certo con i suoi 197 cm! –  dell’altro grande talento di casa Matteo Ferro, col gemello Matteo Maran (un altro che con gli Emergenti una chance l’avrebbe meritata…) in ballottaggio con Boggiani per la panchina. Panchina che vedrà poi la presenza di Nicolò Fratini, mediano d’apertura fin qui poco utilizzano, ma sempre pronto a lasciare il segno.

VEA FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta: Basson, Ragusi, Bergamasco, McCann, Ngawini, Rodriguez, Frati, De Marchi, Lubian E., Ruffolo, Montauriol, Ferro, Roan, Mahoney (cap), Quaglio.
A disposizione: Gatto, Borsi, Pozzi, Boggiani/Maran, Folla, Fratini, Menon, Bortolussi.
Ventiquattresimo: Manghi. Venticinquesimo: Pavanello.

Rovigo punta ad un titolo che manca da troppi anni, ma a coach Filippo Frati va il merito di restare coi lidi per terra e concentrarsi soprattutto sul proprio gruppo. «Vorrei parlare in questo ultimo prepartita della stagione di chi, tra miei ragazzi, non avrà la fortuna di poter scendere in campo insieme agli altri 24 convocati, perché è soprattutto grazie alla loro professionalità e al loro impegno costante e continuo durante tutta la stagione se siamo arrivati fino a qui. So per esperienza personale quanto sia difficile allenarsi duramente come gli altri e giocare poco, e comprendo il dispiacere, il rammarico, a volte il rancore, che si arriva a provare nei confronti di chi deve prendere delle decisioni che spesso sono difficili da accettare e che quasi mai vengono comprese fino in fondo; per questo voglio dire grazie a Chimera, Cecchetti, Gajion, Balboni, Manghi, Riedo, Zanini e Pavanello, per essere sempre stati disponibili, entusiasti e positivi, per essersi sempre allenati con serietà e sacrificio e avere contribuito con il loro comportamento e per essersi sempre fatti trovare pronti nel momento del bisogno ad avere raggiunto questa Finale scudetto.  Insieme a loro penso a Van Niekerk, che proprio oggi verrà operato, a Calabrese infortunato alla mano e a Lorenzo Lubian che per l’infortunio al ginocchio ha saltato praticamente tutta la stagione. Detto questo, siamo pronti, gli stimoli per fare una grande una partita ci sono tutti, del resto a Rovigo è impossibile non trovarne: in ogni momento della giornata e ovunque, la gente non manca di farti sentire il suo sostegno e il suo affetto, è anche per loro che dovremo vincere e riportare Rovigo al posto che le spetta nel panorama rugbystico nazionale».

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P.R.
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