Genitori in gioco. Quando il rugby aiuta a non diventare ultrà

  • Paolo Sale e Stefano VerzaGenitori in gioco. Quando il rugby aiuta a non diventare ultrà
  • Editore: Absolutely Free
  • 29 settembre 2016
  • Collana: Sport.doc
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8868580810
  • ISBN-13: 978-8868580810
  • 155 pagine

Essere un genitore perfetto sembra sia una meta impossibile. Ma con un po’ di buona volontà, un bimbo di cinque anni che gioca a minirugby e uno splendido compagno di viaggio che ti fornisce con il più totale spirito rugbistico l’indispensabile sostegno, puoi provare con tutto te stesso a conquistare quella meta, centimetro dopo centimetro. Stefano Verza ha avvicinato suo figlio di cinque anni al “rebbi” (come lo pronuncia il bambino) ritenendo che sarebbe stato utile per favorirne la crescita complessiva. Mai si sarebbe immaginato che sarebbe stato più utile a lui. In un intenso primo anno di sport, il genitore non solo si scontra con le tipiche ansie, i dubbi e i travagli psicologico/emotivi del proprio ruolo ma anche con il timore di essere diventato un genitore ultra che impone al figlio di diventare quello che lui vorrebbe che fosse: nello sport come nella vita.

P.R. on sabtwitterP.R. on sablinkedinP.R. on sabfacebookP.R. on sabemail
P.R.
La passione per il rugby ha portato 10 anni fa all’ideazione di un portale Internet interattivo che potesse affermarsi come punto d’incontro privilegiato tra società di rugby, sponsor e giocatori. Nacque così www.piazzarugby.it, la piazza virtuale del rugby business in Italia. Fondatore e titolare di PiazzaRugby è Marco Martello, mandatario FIR abilitato a trattare e gestire i rapporti con società affiliate alla FIR ed all’IRB in nome e per conto di giocatori e tecnici. Con lui collaborano legali, esperti di comunicazione, tecnici e professionisti di comprovata esperienza.