Rugby store innovativi…

La comunicazione ed il marketing sportivo hanno infinite declinazioni che solo la fantasia personale pongono come limite supremo.

Dai Granata TorinoQuesta volta vorrei porre la vostra attenzione su una attività davvero sorprendente. A Torino degli sfegatati tifosi del Torino calcio, di professione parrucchieri, hanno pensato bene di creare un negozio di taglio capelli a tematica granata, si chiama appunto “Dai Granata”. Il negozio non è solo punto di bellezza per i tifosi torinisti, ma anche luogo di ritrovo serale per iniziative legate al calcio e alla seconda società della città sabauda.

Dai Granata TorinoViene da pensare a luoghi come Rovigo o altre città, specie del Veneto, dove il rugby è primo sport cittadino, perché non pensare a iniziative del genere? Magari integrando uno spazio all’interno della club house a questo servizio, oppure prendendo uno spazio nel centro dove fare store multiservice (parrucchiere, vendita merchandise, acquisto biglietti partite, etc.). Renderebbe certamente a livello economico, sarebbe originale e darebbe un senso di appartenenza anche simpatico, certamente fuori dagli schemi noti. Permetterebbe anche delle promozioni innovative (sconti nel negozio per chi presenta il biglietto della partita, sconti alla partita per chi si fa un determinato taglio nello store).

Se tutto ciò vi sembra strano, sappiate che già ci furono promozioni simili nella Varese del basket anni novanta, dove si entrava alla partita a prezzi scontati se ci si presentava con i capelli verdi (!!!) come il playmaker di allora, quel Pozzecco che fu per il movimento cestistico una spinta importante come giocatore e personaggio. Tutto però era disorganizzato, legato all’iniziativa dei tifosi.

Questo renderebbe il rugby italiano, finalmente, un passo avanti rispetto al calcio. Infatti l’iniziativa di cui sopra ho citato l’esempio è gestita da privati e non ha particolari legami con la società sportiva, questo riduce la visibilità del negozio ed i possibili introiti sia per i privati che per la società sportiva. Questo è un invito a coloro che si muovono attorno al rugby con idee innovative a non temere, c’è già chi fa cose simpatiche ed interessanti in altri sport. Allo stesso tempo è un invito ai dirigenti sportivi del rugby nostrano ad osare laddove ancora neanche il calcio italiano lo fa in modo seriale.

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Andrea Annunziata
Nato a Torino nel 1979, aureato in
Economia Aziendale alla Facoltà di Economia “Einaudi” di
Torino con una tesi intitolata “Come lo sport promuove il
territorio”, diventata poi e-book. Dal 2006 è titolare dello studio "Sporthink" che si occupa di marketing,comunicazione e ricerca fondi per il mondo dello sport.
Dal 2011 è docente presso la Scuola Regionale dello Sport presso C.O.N.I. Lombardia.
Scrive numerosi articoli di sport-marketing e comunicazione ed è editore di "Sport di Blog"